Ogni giorno si sento sempre parlare da pazienti, ma anche da “addetti ai lavori”, di colesterolo BUONO e CATTIVO; ora, basta parlare a vanvera e chiariamo una volta per tutte cosa vuol dire colesterolo e quale è realmente la sua relazione con il rischio cardio-vascolare.

Si parla sempre di
COLESTEROLO TOTALE
COLESTEROLO HDL (cioè quello che viene chiamato “buono”)
COLESTEROLO LDL (“cattivo”)

E’ possibile che milioni di anni di evoluzione umana siano sintetizzati così in maniera semplicistica?..e come mai le malattie cardio-vascolari rappresentano la 1° causa di mortalità nei paesi occidentali?
In realtà c’è molto di più da sapere che non una semplice declinazione, oltre al fatto che il colesterolo è una sostanza necessaria, ma NON SUFFICIENTE per la genesi delle patologie cardio-vascolari.

Quando parliamo di infarto parliamo, nella stragrande maggioranza dei casi, di una rottura di una placca aterosclerotica preesistente, al cui interno, oltre al colesterolo, troviamo calcio, cellule infiammatorie e tessuto connettivo.

E’ utile, innanzitutto, ricordare che il colesterolo è una sostanza fondamentale per la vita, infatti esso è un costituente delle
MEMBRANE CELLULARI
ORMONI STEROIDEI
VITAMINE LIPOSOLUBILI


– COLESTEROLO LDL –


E’ quello che viene detto impropriamente “cattivo” e che la sua sigla significa LOW DENSITY LIPOPROTEIN, cioè lipoproteina a bassa densità, in quanto il colesterolo viaggia nel sangue grazie a questi trasportatori (lipoproteine, appunto).

Ma il colesterolo che troviamo all’interno delle LDL, è esattamente lo stesso che troviamo all’interno delle HDL (cioè quello che erroneamente definiamo “buono”).
Essendo il colesterolo un grasso, e come tutti i grassi è insolubile in acqua, (infatti se versiamo dell’olio in un bicchiere di acqua, questo resterà in superficie) il nostro organismo, nel corso delle evoluzioni, ha creato una struttura lipo-proteica, dove oltre la parte lipidica (rappresentata dal colesterolo), abbiamo anche una componente proteica, che funge da trasportatore, permettendo così al colesterolo di viaggiare nel circolo sanguigno.


– PERCHE’ IL COLESTEROLO LDL è DEFINITO “cattivo”-


“Cattivo” perché nella maggioranza dei casi, questo è il colesterolo che si trova intrappolato all’interno delle arterie coronarie, (chiamate così perché sono quelle arterie che si adagiano “a corona” sul cuore) luogo dove accade l’infarto.
Quindi la lipoproteina LDL è sì fortemente correlata con il processo di aterosclerosi, ma la formazione delle placche ateromasiche non si studia facendo fare i classici esami di laboratorio, per cui il valore di LDL che troviamo negli esami del sangue non è il valore più preciso per stimare il nostro rischio cardio-vascolare.


– APOLIPOPROTEINA B-


Essa è la componente proteica primaria delle lipoproteine a bassa densità (LDL) e funge da ligando per i recettori delle LDL situati su moltissime cellule.
La quantità di colesterolo contenuta all’interno delle LDL varia, ma ogni LDL contiene esattamente una proteina APO B; per cui il valore più preciso per stimare il rischio cardio-vascolare è il dosaggio delle APO B.

Se vogliamo capire il legame tra aterosclerosi e ipercolesterolemia, dobbiamo fare un paragone tra una strada ipertrafficata e rischio di incidenti: più traffico c’è in una via, maggiore è il rischio di incidenti: più lipoproteine circolanti abbiamo, maggiore è il rischio di aterosclerosi.
Il valore LDL che misuriamo negli esami del sangue, non ci da informazioni sul numero di veicoli presenti in una strada, ma soltanto sulla MASSA TOTALE DI COLESTEROLO (cioè sul numero totale di persone che sono presenti in una via), che per quanto può rappresentare una stima, è un dato molto meno efficace rispetto ad un dato che ci parla del numero dei veicoli presenti in una via trafficata.

Per cui se vogliamo conoscere lo stato del traffico e la correlazione con il rischio di incidenti, un conto è sapere che su una determinata via ci sono 1000 persone che viaggiano su 1000 veicoli, e quindi il rischio d’incidenti è elevato, un altro conto è sapere che queste 1000 persone viaggiano su 10 pullman contenenti 100 persone, riducendo così il rischio statistico d’incidenti.
Per cui il dosaggio delle LDL ci dice del numero totale di persone presenti sulla via, mentre dosare l’APO B significa sapere quanti reali veicoli sono presenti per strada e che rappresentano il valore più importante per valutare il rischio d’incidenti e conseguentemente il rischio cardio-vascolare.
Questo è il motivo per cui è meglio dosare APO B (nella stima del rischio cardiovascolare), rispetto al dosaggio del colesterolo LDL, perché ci dà la misura diretta del potenziale aterogenico.


– VALORI OTTIMALI APOLIPOPROTEINA B-


In senso generale valori ottimali di APO B devono essere < 100, ma sappiamo benissimo che questo valore varia a seconda della presenza di altre patologie, anche perché la parola d’ordine è PERSONALIZZARE QUALSIASI TERAPIA, non possiamo attenerci alla generalità.


– ALCUNI ESEMPI CLINICI-


Donna di 40aa:
✠ COLESTEROLO TOTALE = 227 mg/dl
✠ COLESTEROLO LDL = 157 mg/dl
✠ COLESTEROLO HDL = 52 mg/dl
Visti questi valori, moltissimi medici di base si apprestano immediatamente alla somministrazione di Statine.
Il valore del dosaggio della APO B è di 90 mg/dl ; in base a quest’ultimo dato, questa signora non è da considerarsi a rischio cardio-vascolare e soprattutto non necessita di Statine, ma solo di cambiare il suo stile di vita.

Uomo 52aa:
➤ COLESTEROLO TOTALE = 190 mg/dl
➤ COLESTEROLO LDL = 117 mg/dl
➤ COLESTEROLO HDL = 42 mg/dl
APO B = 110 mg/dl
Questo paziente, nonostante il colesterolo totale sia al di sotto del massimo consentito, ha un dosaggio di APO B molto elevato, così come il suo rischio cardio-vascolare, e quindi necessita, immediatamente, di un radicale cambio di stile di vita, associato alle Statine.


– TAKE HOME MESSAGE-


Gli attuali metodi di stratificazione del rischio cardio-vascolare non sono precisi, per cui più dati specifici abbiamo (APO B) più alta sarà la nostra capacità di fare prevenzione, che è l’unico modo per avere un “successful aging” e una qualità di vita ottima fino alla fine.