Si avvicina l’estate e basta andare in edicola e trovi decine e decine di riviste

di salute, di benessere o di nutrizione che parlano su come riattivare il

metabolismo al fine di perdere peso, e associato a  ciò, trovi la pubblicità

di qualche sostanza miracolosa o integratore di ultima generazione che ti

aiuta a raggiungere lo scopo.

Ma quanti di voi alla vista di questi titoloni di prima pagina, soprattutto ora

che i primi caldi ci ricordano che siamo prossimi alla cosiddetta “prova costume”,

si è chiesto cosa si intende per metabolismo, o meglio ancora cos’è il

metabolismo umano??

Il metabolismo non è altro che un insieme di reazioni biochimiche che

caratterizzano la funzionalità  del corpo e corrispondono a due condizioni ben

precise a seconda degli stadi della vita:

 

ANABOLISMO dal greco ANABALLEIN, che contraddistingue la prima fase della

vita, (dalla nascita fin quasi ai 35aa) caratterizzata dal fatto che i tessuti e

organi sono costruiti e riparati sotto la spinta di vari ormoni.

 

CATABOLISMO dal greco KATABALLEIN, dove i tessuti dell’organismo

oltrepassati i 35aa, vengono prevalentemente consumati e distrutti, e questa

è una condizione naturale che ci porta vs l’invecchiamento, al pari della

decadenza ormonale.

 

Nella prima parte della vita c’è una netta prevalenza dell’ANABOLISMO

nella seconda del CATABOLISMO…quindi il metabolismo non corrisponde

al pensiero comune e semplicistico di bruciare calorie, bensì a reazioni

complesse che portano da una parte a “costruire, rigenerare, riparare”,

e dall’altra “distruggere, consumare”.

 

Alla determinazione del METABOLISMO BASALE (MB),ovvero quanto consumiamo

nelle 24h, concorre poi la SPESA ENERGETICA, ovvero la quantità di calorie che

effettivamente una persona consuma.

Circa il 60% della spesa energetica serve per stare vivo, fermo e a riposo:

questo è il metabolismo basale; circa il 25% è dato dall’attività fisica, e il

restante 15% è dato dall’effetto termogenico degli alimenti, ovvero quante

calorie devi consumare per metabolizzare gli alimenti che assumi.

Quindi da queste percentuali si evince che non ha alcun senso puntare totalmente

sull’attività fisica, perché questa incide solo per il 25%, anche se è certamente

indispensabile; bisogna invece puntare sulla riattivazione del metabolismo basale,

aspetto che impegna molte risorse fisiche e mentali ,in quanto si è nella fase

catabolica della vita.

 

Il MB (metabolismo basale) dipende strettamente dalla quantità di massa magra,

o muscolo, che un soggetto ha; se vogliamo fare un paragone lo possiamo

paragonare alla cilindrata del motore di una macchina:più è alta la cilindrata,

più il motore consumerà, e questo dipende dalla massa muscolare; ovvero

più muscoli si ha, (quindi maggiore è la cilindrata del mio motore), tanto più

il mio metabolismo sarà attivo ed in grado di  consumare calorie rimanendo

anche a riposo.

Meno muscoli abbiamo, meno calorie si bruceranno, e maggiore sarà la quantità

di grasso che si accumula generando ciò che si chiama Low Grade Inflammation

responsabile di tutte quelle malattie metaboliche e degenerative che rendono la

nostra senilità invalidante.

Quindi per riattivare efficacemente il metabolismo basale è necessario sostenere

una adeguata massa muscolare, e questo può essere solo fatto con esercizi

contro-resistenza che siano, pesi o elastici, ma anche esercizi di cross-fit,

o allenamenti funzionali; il mantenimento della tonicità e forza muscolare deve

comunque sempre essere accompagnato da esercizi di resistenza aerobica

e dalla flessibilità o stretching.

Un’altra indicazione sbagliata che viene spesso propinata, è quella di ridurre

l’introito calorico e in particolare l’introito proteico a favore dei carboidrati,

cosa di non senso, in quanto, se i muscoli sono fatti da proteine e se devo

mantenere la massa muscolare, affinché il mio MB consumi di più, è chiaro

che non posso fare a meno delle proteine alimentari.

Riepilogando…

 

per riattivare il metabolismo bisogna aumentare il MB; per fare ciò

è necessario associare esercizi con pesi, al fine di generare una muscolatura

potente, esercizi di resistenza aerobica, e di stretching: tutta questa sinergia

di azioni, svolta più volte durante la settimana, e per molte settimane, porterà

effetti benefici sulla regolazione del metabolismo basale in termini di dispendio

energetico.